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mercoledì 3 giugno 2020

#22 Invenzione futura: 100 frutti +1

Come cambierebbe la vita di tutti noi se fosse possibile realizzare un albero in grado di produrre tutti i frutti in pochissimo tempo?
L'albero 100 frutti +1 è una possibile innovazione tecnologica che consiste nella creazione di un seme ingegneristico contenente l'informazione genetica di ogni singolo albero da frutto esistente e una linfa dotata di un catalizzatore. Innestando il seme nelle radici dell'albero sarà possibile decidere ,tramite il proprio smartphone, il frutto che si desidera. Comunicandolo al seme questo provvederà ad attivare l'informazione genetica relativa a quel frutto e tramite linfa e questa verrà diffusa in tutta la pianta. Questo processo verrà enormemente velocizzato grazie al catalizzatore, che permetterà di ottenere il frutto desiderato in pochissimo tempo.

venerdì 29 maggio 2020

#19 Ingegneria Genetica

Domesticare una specie significa anche ottenere modificazioni morfologiche o fisiologiche vantaggiose per l'uomo. La domesticazione riguardava principalmente gli animali ma, come ben sappiamo, l'uomo è attualmente in grado di "addomesticare" le piante e creare quelle che vengono chiamate piante transgeniche, piante il cui DNA è stato modificato con tecniche di ingegneria genetica allo scopo di apportare miglioramenti o modifiche di una o più caratteristiche. Più comunemente chiamate OGM.
L'Ingegneria genetica (più propriamente tecnologia del DNA ricombinante) fa riferimento ad una branca delle biotecnologie che consiste principalmente in un insieme molto eterogeneo di tecniche che permettono di isolare geni, clonarli, introdurli in un organismo differente dall'ospite originale ma permette anche di alterare la sequenza di DNA del gene originale e di produrne uno più adatto a rispondere ad esigenze specifiche, come avviene per gli OGM.
Esistono anche gli animali transgenici i cui scopi principali sono:
  • Produzione di biomedicine.
  • Modelli per la ricerca su malattie umane.
  • Xenotrapianti.
  • Miglioramento delle produzioni animali.
Sugli OGM ci sono molte discussioni in atto in particolare riguardo la loro possibile pericolosità. In dettaglio: https://www.focus.it/scienza/scienze/ogm-una-risposta-a-ogni-dubbio

domenica 10 maggio 2020

#14 Domesticare nell'Ottocento

Gli animali domestici sono quelli allevati in un'economia domestica e utilizzati in agricoltura. L'allevamento crebbe in maniera esponenziale durante il diciannovesimo secolo con l'aumento del patrimonio bovino circa nel 1850. L'intero patrimonio zootecnico aumentò di conseguenza e anche gli equini seguirono un andamento analogo
Il raddoppio del numero dei suini fra il 1850 e il 1914 è ampiamente riconducibile alla "fame di proteine" manifestata dalle città in rapida espansione. Diminuì invece massicciamente il numero degli ovini, sempre più confinati in terreni marginali a causa della soppressione del maggese ed esposti alla concorrenza delle importazioni d'oltreoceano. Il medesimo fenomeno si verificò anche per i caprini, che persero la loro funzione di "mucca dei poveri" a causa dei salari in aumento e della stagnazione del prezzo del latte.
Sebbene la coltivazione delle piante per l'alimentazione umana e per gli animali risalga all'epoca preistorica e una prima idea di giardino possa farsi risalire ad un grafogramma sumero del 3000 a.C.
Tipicamente inglese, negli anni 20 dell'800 si sviluppò il giardino detto "gardenesque" che tendeva a enfatizzare le curiosità botaniche e l'approccio del collezionista. Nuove piante, come l'erba Pampa, vennero per la prima volta addomesticate.
"Il giardino all’inglese e quello romantico sottendono ad un nuovo concetto di spazio dedicato al giardino che non è più quello chiuso delle comunità monastiche e nemmeno quello aperto e infinito della monarchia: è un nuovo concetto di giardino che si inscrive nello sviluppo economico e sociale della città, sotto la spina della rivoluzione industriale."

venerdì 8 maggio 2020

#13 Domesticare nel Settecento

Il settecento è un secolo importante sopratutto per la rivoluzione industriale che, circa a fine secolo iniziò a modificare drasticamente l'economia e la società. Il sistema agricolo, artigianale e commerciale divenne industriale e tecnologico portando ad una crescita e sviluppo economico e ciò portò a profondi cambiamenti in quasi tutti gli aspetti socio-culturali.
Importante fu la rivoluzione dei trasporti. Prima del 700 i trasporti erano dipendenti dalla forza animale, ad esclusione della navigazione. I cavalli, che nel passato avevano rivestito un ruolo fondamentale per l'esercito militare, successivamente si era rivelato importante per il trasporto delle persone grazie all'utilizzo delle carrozze e dei calessi. Con l'avvento della ferrovia il cavallo smise di essere addomesticato a quello scopo ma venne intensificato il suo utilizzo nei lavori agricoli.
Prerequisito fondamentale alla rivoluzione industriale fu la rivoluzione agricola caratterizzata principalmente dall'introduzione e l'estensione di nuove colture quindi la domesticazione di nuove piante  e la selezione delle sementi e dei riproduttori animali portando l'uomo ad avere ancora più controllo sulle specie già addomesticate. Inoltre furono importanti i cambiamenti dell'aratro che da legno diventa di ghisa e l'invenzione di un vomero che si auto affilava.

Sitografia: https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_industriale_in_Inghilterra#Alta_agricoltura
https://www.skuola.net/storia-moderna/rivoluzione-agricola.html
https://www.industrialeweb.com/rivoluzione-industriale-mezzi-trasporto/

sabato 2 maggio 2020

#12 Domesticare nel Medioevo e nel periodo moderno

Il Medioevo è definito come "Età intermedia tra l’antica e la moderna. Secondo l’accezione più diffusa è il periodo compreso fra la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476) e la scoperta dell’America (1492)." Storicamente viene anche chiamato "periodo dei secoli bui" per via dei cambiamenti radicali rispetto al periodo precedente.
durante questo periodo l'utilizzo di animali già addomesticati cambia.
Il piccione viaggiatore, già adoperato ai tempi degli Egiziani e Persiani, diventa fondamentale per le guerre del Medioevo, in particolare durante le Crociate e per le comunicazioni tra Baghdad e la Siria.
Gli elefanti, addomesticati intorno al 4000 a.C, furono usati spesso nel Medioevo da Carlo Magno e successivamente da diversi sultani indiani, sia come simbolo di potere che come strumenti bellici. Circa nel 1400, con l'arrivo della polvere pirica, diventano obsoleti.
Abdul I-Abbas 
"Il coniglio è una delle più antiche specie animali e la sua domesticazione iniziò nel Medioevo. A quel tempo, gli animali venivano catturati e messi in gabbia per via della loro carne, che cominciò a diventare estremamente popolare. Con il passare dei secoli, oltre ad essere usato per la commercializzazione di carni, il coniglio ha iniziato ad essere visto anche come un animale da compagnia."  Il coniglio più diffuso tra quelli addomesticati è il coniglio nano.
Coniglio nano
In Asia, particolarmente in Cina, durante il 1600 venne addomesticato il grillo. Inizialmente veniva tenuto in casa solo per il suo canto, ma, probabilmente, tra il diciassettesimo e diciottesimo secolo divenne "da combattimento" e diede inizio ad una tradizione cinese tutt'ora trasmessa.

lunedì 27 aprile 2020

#11 Evoluzione del verbo nella pandemia

La pandemia del COVID-19 ha costretto il mondo a stare a casa e rivedere quelle che sono le cose “essenziali” della propria vita. Supermercati aperti, bar chiusi, scuole e università costrette a finire l’anno online. In un mondo in cui è diventato quasi fondamentale vivere l’'esterno' le persone si sono ritrovate a dover stare in casa e uscire solo per estreme necessità. 
Una di queste necessità è la passeggiata del cane. Sin dall’inizio di questa epidemia le persone hanno “sfruttato” il proprio cane per concedersi un’ora d’aria. Ovviamente portare il cane fuori è necessario e lo Stato ha fatto delle concessioni a riguardo, https://www.ilgazzettino.it/animali/coronavirus_animali_regole_passeggiate_veterinario-5141634.html ma, come sempre, abbiamo un po’esagerato. Cani che escono 10 volte al giorno, assembramenti in prossimità dei parchi tra i vari proprietari, animali domestici che non sono proprio cani a fare una passeggiata di cui non hanno bisogno. C'è chi, addirittura, ha preso in casa un cane solo per uscire. La possibilità data dalla domesticazione del cane si è trasformata in un problema molto velocemente ma altrettanto velocemente, una volta capita la gravità della situazione, la tendenza a trasgredire è scemata. Ci rimangono come ricordo diverse immagini, alcune molto divertenti, di ciò che è accaduto. 


Anche per gli animali nei vari zoo, adesso chiusi al pubblico, la vita è leggermente cambiata. https://www.esquire.com/it/lifestyle/tecnologia/a31731401/acquario-pinguini/. 

Negli zoo non mancano anche i problemi. In assenza di turisti, lo zoo non può permettersi cibo, farmaci e manutenzioni. Molti centri sono in crisi e molti animali a rischio. https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/piemonte/foto/niente-visitatori-il-coronavirus-mette-in-ginocchio-anche-gli-zoo-safari_16668735-2020.shtml

Ci sono anche note positive quando si tratta degli animali, che se pur mai domesticati, erano confinati nei loro territori e adesso si sono ripresi le zone che l’uomo ha urbanizzato con strade e villaggi. https://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/ambiente-e-coronavirus-in-africa--leoni-si-appisolano-in-strada-durante-il-locdown--foto-e-video-335684